Quino: Potentes, prepotentes e impotentes (1989)
A proposito delle storie inventate dai bambini mi sembra che valga la riflessione di John Dewey (vedi cap. 3, 5, 35), in Come pensiamo, a pag. 64:
"Le storie immaginarie raccontate dai fanciulli possiedono tutti i gradi della coerenza interna: alcune sono sconesse, altre articolate. Allorché sono connesse, esse simulano il pensiero riflessivo; e in verità di solito si verificano nelle menti dotate di capacità logiche. Queste costruzioni fantastiche precedono spesso un pensiero di tipo più rigorosamente coerente e gli preparano la strada."
"Simulano"... "precedono"... "preparano la strada". Non mi sembra arbitrario dedurne che se vogliamo insegnare a "pensare" dobbiamo prima insegnare a "inventare".
Gianni Rodari: Grammatica della fantasia (1973)
