miércoles, 18 de agosto de 2021

"Rocco y sus hermanos" (1960), dirigida por Luchino Visconti

 


«Visconti con questo film sembra aver voluto illustrare il dramma dell'emigrazione interna italiana. In che cosa consiste questo dramma? Brevemente, é lo stesso dramma degli emigrati italiani a New York o a Buenos Aires. L'ambiente sociale, religioso e culturale, assai fragile e decrepito, dei paesi d'origine non resiste al trapianto e va in polvere, e l'emigrante si trova nudo e indifeso in un mondo del tutto straniero. [...] Ma è poi veramente questo l'argomento del film di Visconti? Secondo noi, invece, il dramma dell'emigrazione è rimasto nell'ombra. Per esempio, la sconfitta e il disfacimento morale di Simone appaiono nel film come un fatto piuttosto individuale que sociale, ossia Simone è debole e non perché è emigrato. [...]
Visconti ha girato il film con maestria; Rocco e i suoi fratelli é senza dubbio il suo miglior film dopo La terra trema. Forte, diretto e brutale benché a momenti un poco freddo, il film rispecchia fedelmente nelle sue compiacenze di crudeltà e nella sua minuzia descrittiva le due componenti del singolare talento del regista: quella decadentistica e quella sociale.»
Alberto Moravia (23 gennaio 1960).
L'Espresso